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Giornata Pedagogica 2016-2017

In News by Istituto Santa Lucia Filippini

FOTO GIORNATA PEDAGOGICA 2016 – 2017

Il giorno 21 Novembre, come da tradizione ormai quasi trentennale, i ragazzi del triennio del Liceo delle Scienze Umane “S. Lucia Filippini”, sono stati i protagonisti della “Giornata Pedagogica” 2016.

Questa attività didattica  è concepita come uno spazio di apprendimento attivo ed esperienziale per gli alunni, che mira ad integrare la tradizionale “lezione frontale” del sapere scolastico con iniziative di tirocinio e con un insegnamento-apprendimento di tipo comunitario, cooperativo.

La “Giornata pedagogica” viene offerta al fine di sviluppare all’interno della programmazione didattica curricolare un’esperienza pratica di tirocinio pedagogico a cui tutti gli alunni, indistintamente, possano aderire. Il progetto formativo si svolge in orario scolastico e vede gli alunni della classe V operare da un lato come tutor dei compagni più giovani (classi III e IV) e, dall’altro come giovani docenti, nella preparazione di una unità didattica in modalità di apprendimento cooperativo. Dopo un percorso formativo a classi aperte, in cui gli alunni lavorano in gruppi misti per classi di provenienza e per competenze, gli stessi svolgono la loro lezione nelle classi e scuole elementari e medie del territorio aderenti all’iniziativa, nonché naturalmente presso la scuola elementare, media e  biennio superiore del nostro Istituto Comprensivo “S. Lucia Filippini”.

La tematica scelta quest’anno è stata: “La shoah – l’integrazione attiva contro ogni grado e forma di discriminazione”.

Shoah è una parola ebraica, che significa catastrofe, disastro, distruzione. La Shoah che colpì gli ebrei, in Europa, a metà del secolo scorso, tra gli anni Trenta e Quaranta, è divenuta in ebraico la Catastrofe per eccellenza. Il vocabolo quindi ha assunto il significato di denominazione di un’intera vicenda storica. L’eliminazione di circa i due terzi degli ebrei d’Europa venne organizzata e portata a termine dalla Germania nazista mediante un complesso apparato amministrativo, economico e militare che non trova nella storia altri esempi a cui possa essere paragonato, per le sue dimensioni e per le caratteristiche organizzative e tecniche dispiegate dalla macchina di distruzione nazista.

In una modernità che è oggi erede di un tale grave patrimonio storico, gli studenti sono stati chiamati, mediante questo progetto didattico, a riconoscere i tratti molteplici del rifiuto dell’altro dall’esclusione alla persecuzione alla eliminazione che sia non solo istintuale e occasionale ma anche organizzata politicamente e burocraticamente. Solo in tal modo le coscienze delle nuove generazioni potranno essere attente e vigili nel modo giusto al fine di difendere i valori universali della democrazia, della pace e del rispetto tra i popoli che costituiscono tra i più importanti ed elevati contenuti pedagogici veicolabili durante un percorso scolastico.

La vera sfida inoltre per i giovani di oggi, è riuscire a praticare attivamente l’integrazione nella propria vita quotidiana, e riuscire a promuoverla nella nostra società, che oggi è sempre una società globale. Se consapevolezza e azione di integrazione sono entrambi presenti, i rischi dell’esclusione e della persecuzione del “diverso” potrebbero un domani essere sventati definitivamente.

I ragazzi si sono impegnati per raggiungere tali ricchi e molteplici obiettivi didattici ed educativi con il sostegno degli insegnanti di tutte le discipline e poi si sono preparati durante due settimane per affrontare quella che per alcuni è stata una prima esperienza di insegnamento. La sfida educativa è stata accolta con entusiasmo ed impegno e i risultai sono stati veramente soddisfacenti. I ragazzi hanno presentato le loro lezioni alle classi ospiti con modalità diverse secondo l’età: ai più piccoli con disegni e giochi, ai ragazzi  più grandi con video, letture e dibattiti. Tutti sono stati coinvolti con entusiasmo e  desiderio di mettere in gioco le proprie competenze e i risultati sono stati più che soddisfacenti.

Una attività che certamente resterà come tassello fondamentale nella formazione didattica ed umana  degli studenti.